Rodeo KidsA trip into the Wild West
by Carlotta Manaigo

photography and text by Carlotta Manaigo

Durante un viaggio di lavoro a Austin conobbi una famiglia di cowboys. Sono stata subito incantata dalle vite di questi ragazzi.

Dopo aver vissuto molti anni a New York City, ero molto curiosa di avventurarmi fuori dagli spazi metropolitani e vedere con i miei occhi quella che è sempre stata l’America della mia immaginazione, il Selvaggio West.
Durante un viaggio di lavoro a Austin conobbi una famiglia di cowboys e cominciai a fotografare il figlio più giovane, Boudreaux, insieme ad alcuni suoi amici. Sono stata subito incantata dalle vite di questi ragazzi, adolescenti in procinto di entrare nell’età adulta, e profondamente affascinata dalla cultura del rodeo. Il rodeo è una finestra sulla tradizione americana, sull’iconografia e la storia, e nel contempo offre un’esperienza unica e completamente moderna.
Nostalgicamente, evoca il mito della vita nelle praterie, il cowboy incarna una figura idealizzata di mascolinità americana (vedi Richard Prince, nella serie Marlboro). Lo spettatore è messo di fronte al contrasto tra il selvaggio e il mansueto, e viene poi coinvolto nella prestazione atletica. È uno sport rischioso che diventa uno stile di vita.

Questi ragazzi iniziano molto piccoli, a quattro anni circa, cavalcando pecore lanose, poi passano ai vitelli e, infine, saltano in sella a enormi tori.
Il loro portamento, la maniera in cui parlano e si vestono sono unici. Dal punto di vista della moda, hanno uno stile creativo e audace, ognuno ha un modo molto personale di indossare i suoi “attrezzi”: stivali, chaps, giubbotti, cinture, cappelli. Ogni singolo dettaglio, anche nella vita privata, parla della loro passione: fibbie e trofei su tavoli, medaglie e bandiere alle pareti, manifesti e riviste autografate.
Anche di notte, quando ho seguito alcuni di loro al bar a ballare l’honky tonk, appesa sopra la pista da ballo spiccava una sella con incastonati frammenti di specchio e insegne al neon che dicevano: “Rock and Roll” cowboy. Mi sono poi resa conto che la religione gioca un ruolo centrale nella cultura del cowboy, e questo mi ha molto sorpresa. Questi giovani eroi credono in ciò che fanno come credono che Dio sia lì, al loro fianco, per proteggerli. La loro è una vita di sacrificio e resistenza.

 

THE COWBOY’S PRAYER

OH LORD, I RECKON I’M NOT MUCH JUST BY MYSELF. I FAIL TO DO A LOT OF THINGS I OUGHT TO DO. BUT LORD, WHEN TRAILS ARE STEEP AND PASSES HIGH,
HELP ME RIDE IT STRAIGHT THE WHOLE WAY THROUGH. AND WHEN IN THE FALLING DUSK I GET THE FINAL CALL, I DO NOT CARE HOW MANY FLOWERS THEY SEND
ABOVE ALL ELSE THE HAPPIEST TRAIL WOULD BE FOR YOU TO SAY TO ME, “LET’S RIDE, MY FRIEND.” AMEN