ZAHA HADIDEarly Paintings and Drawings

A pioneering and visionary architect whose contribution
to the world of architecture was ground-breaking and innovative

 

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‘Vision for Madrid’, Spain, 1992; © Zaha Hadid Foundation, courtesy of Serpentine Gallery

 

“Mi sono sempre interessata alle idee di frammentazione e tutto ciò che riguarda l’astrazione, il decostruzionismo, la ripetitività della produzione di massa. Inizialmente il mio lavoro si legava all’avanguardia russa, in particolare al lavoro di Kasimir Malevich – è stato uno dei primi ad influenzarmi, come rappresentante dell’avanguardia moderna tra arte e design. Malevich ha scoperto l’astrazione come principio sperimentale che può spingere il lavoro creativo a livelli mai visti prima; questo tipo di astrazione ha permesso livelli di creatività eccezionali.” – Zaha Hadid, 2007 – La Serpentine Gallery ospita una mostra dedicata a Zaha Hadid (1950-2016), il cui approccio visionario all’architettura ha contribuito al mondo dell’innovazione architettonica. La mostra, elaborata con la stessa Hadid, rivela il suo lato artistico attraverso disegni e lavori che fanno parte dell’inizio della carriera: schizzi architettonici e appunti che riflettono il suo pensiero sulla forma e la sua relazione con l’architettura.
Le opere presentate risalgono al periodo che precede la costruzione del suo primo palazzo nel 1993 (il Vitra Fire Station in Germania), attraverso pitture e disegni che vanno dagli anni ’70 ai primi anni ’90 esposti alla Serpentine Sackler Gallery, rinnovata ed ampliata a livello di spazio dalla Zaha Hadid Architects nel 2013. Un numero selezionato di istituzioni e musei in tutto il mondo prenderanno parte a questo progetto che rende omaggio a  Zaha Hadid. Schizzi e disegni hanno svolto un ruolo fondamentale nella sua professione; influenzata da artisti come Malevich, Tatlin e Rodchenko, Zaha utilizza il disegno a mano come metodo per dare immagine visiva alle sue idee architettoniche.
Vede infatti la pittura come uno strumento ed astrazione del design, una struttura investigativa per immaginare l’architettura e la sua relazione con il mondo in cui viviamo. Questi lavori su carta e tela rivelano un’architettura che Hadid era determinata a realizzare in strutture edificate, con la caratteristica leggerezza ed assenza di peso che la descrive. Pensata come manifesto fatto di un mondo utopico, la mostra rivela la onnicomprensiva visione di Hadid di arrangiare lo spazio ed interpretare la realtà. Tecnologia ed innovazione hanno sempre svolto un ruolo centrale nel lavoro di Zaha Hadid Architects e tante sono le opere della stessa artista a presagire la potenzialità del processo digitale e la necessità dell’utilizzo del software per rappresentare il virtuale in reale. Connettendosi direttamente ad ogni opera realizzata a mano, sono quattro le esperienze di virtuale e reale appositamente sviluppate in collaborazione con Google Arts & Culture: questa esperienza offrirà una dinamica ed un’approfondita comprensione della visione architettonica di Hadid.

 

“MI SONO SEMPRE INTERESSATA ALLE IDEE DI FRAMMENTAZIONE
E TUTTO CIÒ CHE RIGUARDA L’ASTRAZIONE, IL DECOSTRUZIONISMO,
LA RIPETITIVITÀ DELLA PRODUZIONE DI MASSA.”