Right After SunsetMuse Talk with Alexander James

Photography Sophie Green
Interview Cecilia Alba Luè

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Alexander James in his studio.

 

Alexander James is a British-born multimedia artist, whose practice spans diverse media, including painting, sculpture, video and installation.We met Alexander in his London studio where he showed us his groundbreaking work and told us about his art inspirations, the special connection he has with California,the ways he designs the exhibitions, and his future projects.

CL Come presenti la tua arte?
AJ Lavoro molto con le installazioni; è ciò che innesca la maggior parte dei miei processi creativi. Cerco sempre di rinnovare la modalità di presentare il mio lavoro. Questo solitamente dipende dal contesto di ciò che esibisco e lo spazio in cui opero. Un buon punto di partenza è amalgamare idee realizzate in passato con nuovi concetti. I dettagli sono sicuramente la parte più importante della presentazione artistica; passo molto tempo a raccogliere idee e trarre il senso di ciò che ho creato, a che punto esatto mi trovo, cosa voglio realizzare o comunicare attraverso l’opera. A volte funziona subito, altre si rivelano un lungo processo noioso. In ogni caso, è ciò che non funziona o che non si capisce che ci spinge a scavare più a fondo, e trovare qualcosa di cui eri totalmente all’oscuro. Lavorare con medium diversi mi consente di contemplare la mia arte da differenti prospettive, che più tardi ricreano nel contesto delle installazioni l’atmosfera che cercavo.
CL Dove nasce la tua ispirazione?
AJ Trovo molte idee esplorando i miei ricordi e le situazioni che ho incontrato. Uso la mia pratica come un diario quotidiano in cui documento il mio processo per spiegare il punto a cui mi trovo e gli scenari che non sono stato in grado di elaborare in quel momento. Userò travestimenti come personaggi nelle mie opere e giocherò con i titoli dei miei lavori incrociandoli come un puzzle. In realtà ci sono molte connessioni, ma immagino sia il mio modo di contenere storie che non sono pronto a condividere. Altre fonti d’ispirazione sono i film, molti dei quali ho visto con mio nonno. Una parte delle idee arriva anche dai miei viaggi, soprattutto quando mi trovo in ambienti scenici e aperti e non penso a nulla.
CL In che modo la tua cultura britannica si rapporta con l’esperienza in California?
AJ Il mio legame con la California influisce molto nel mio processo artistico. Ho trascorso in California un bel po’ di tempo, un paio di anni fa.

 

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