Nights are Navy BlueMuse Talk with Charlotte Lawrence

We met Charlotte Lawrence in LA
during her concert at The Fonda Theatre

Photography David Mushegain
Interview Maddalena Iodice

 

It’s in music that Charlotte Lawrence found her peace and
a place where to express her creative nature. A native Angeleno, the 19 years old rising singer and songwriter recently unveiled her Ep Navy Blue and is now on a worldwide tour.

MI Chi è Charlotte Lawrence?
CL È qualcosa che imparo di giorno in giorno. Sembra di questi tempi tutti si aspettino che i giovani sappiano chi sono prima di compiere 20 anni. Io mi prenderò il mio tempo, esplorerò il mondo e vedrò cosa trovo. Amo la musica. Non amo truccarmi. Adoro indossare jeans e maglietta. Non mi piace fingere di essere qualcosa che non sono. Amo la vita e provo a godermela ogni giorno. Adoro esibirmi. Adoro essere in tournée. Adoro divertirmi.
MI So che stai girando il mondo in tour. Come sta andando?
CL Non c’è niente di meglio di essere in tour: colpi di scena e migliaia di emozioni diverse. Adoro vedere cosa c’è dietro l’angolo. Ogni notte incontro nuove persone fantastiche e suono in un luogo diverso con un’energia diversa. È difficile descrivere la sensazione di essere sul palco. Il Navy Blue Tour è stato davvero speciale per me, una nuova avventura. Adoro la musica su cui ho lavorato ultimamente e amo la mia squadra.
Naturalmente ho ancora molta strada da fare e ogni sera sul palco ho la possibilità di imparare qualcosa di nuovo. Questo è un aspetto straordinario dell’essere in tour. Ti senti totalmente vivo.
MI Sei originaria di Los Angeles. Com’è stato crescere nella Città degli Angeli?
CL Los Angeles è una città meravigliosa. Può amarti o lasciarti. Devi stare al passo con i tempi. Qui si cresce velocemente, ma non riesco a pensare a nessun altro posto al mondo da cui preferirei venire. Penso che le persone abbiano un’idea di LA che si sono creati attraverso le immagini del cinema o forse venendo in vacanza qui. È difficile capire davvero Los Angeles se non ci sei cresciuto. È una città così strana. Nella mia canzone God Must Be Doing Cocaine ho scritto “Tutti gli zombi che camminano per Los Angeles fanno della città il nostro palcoscenico”. Penso che questo valga davvero per LA.

 

 

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