Mr. Tambourine ManWilliam Eggleston

photography William Eggleston
interview William J. Simmons

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Untitled from The Democratic Forest, c. 1983-1986

 

 

WS In Mr. Tambourine Man il tuo amico Bob Dylan ha detto qualcosa che mi ha ricordato del tuo lavoro: “Sebbene tu senta ridere, ruotare, dondolare follemente attraverso il sole ciò non è indirizzato a nessuno”. Le tue fotografie si rivolgono a qualcuno?
WE Beh, non ci ho mai pensato! Non lo so.
WS Sembra si riferisca ad un fotografo! Molti vogliono parlare del tuo rapporto con la storia della fotografia, ma tu sei anche molto appassionato di musica.
WE Sì, abbastanza.
WS Quindi come paragoneresti la composizione musicale e la composizione fotografica?
WE Il miglior modo per dirlo è che, sia nella fotografia che nella musica, la composizione o funziona o non funziona.
WS Nel saggio The Democratic Forest di Alexander Nemerov ho letto che componi musica ma non ti consideri un compositore. La consideri improvvisazione e non composizione dato che non la scrivi.
WE Molto di quello che faccio nella musica è improvvisazione. Certo, suono Bach, ma allo stesso tempo improvviso moltissimo, perché mi piace.

Si tratta di qualcosa che prende forma progressivamente, ti fa stare bene quando ti rendi conto che funziona, o almeno che non è male. Se non funziona, beh, non so, vai a farti un drink!
WS Giusto! Se avessi scritto queste improvvisazioni, ti saresti considerato un compositore così come ti consideri un fotografo?
WE Penso di sì. Le registro, che in fondo è come se le scrivessi, e poi le traduco in note.

 

“È COMPLICATO POTER COMPRENDERE QUESTE FOTOGRAFIE,
PERCHÉ SONO ESSERI COMPLESSI,
COMPLESSI QUASI QUANTO I PIÙ ELABORATI BRANI MUSICALI.”

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