Daniel HeidkampEURO TRIPPING

interview by Bill Powers

Ha appena inaugurato una mostra collettiva alla The Journal Gallery al fianco di Dana Achutz e Henry Taylor. Il pittore Daniel Heidkamp ci guida nel suo percorso attraverso la storia dell’arte europea.

BP Parlami della tua mostra al White Columns dello scorso Giugno.
DH Abbiamo pensato di usare il mio grande dipinto invernale, “Metropolitan High” come titolo e filo conduttore della mostra. É un riferimento diretto al Metropolitan Museum of Art, naturalmente, che potete vedere nello sfondo del dipinto, inoltre c’e` un’allusione alla droga. Si potrebbe anche dire che sia un accenno di grande arte.

BP Più in generale, ho pensato che la tua mostra abbia incanalato le frustrazioni e le aspirazioni di un giovane artista partito in svantaggio. So che Sherrie Levine dice che molti dei suoi lavori d’esordio sono nati dalla sensazione di avere il viso premuto contro un vetro.
DH La mia idea era quella di fare una serie di paesaggi dove, in qualche modo, fosse presente il Met, perché é un ambiente che dà automaticamente la carica, ricco di significato e di immagini evocative. É una location particolarmente adatta per un giovane pittore, l’autsider che cerca di introdursi. Vado al Met e visito la sezione con Poussins e Van Gogh, ma vivo nel ventunesimo secolo e non posso fare a meno di chiedermi: cos’é la pittura a olio oggi?

BP E allo stesso tempo, facendo anche tu questo genere di dipinti, forse li consideri il tuo bigletto da visita per entrare in queste venerabili istituzioni?
DH Certamente.  Alcuni dei dipinti sono vivaci e solidi, altri hanno quello che si trova sempre nella pittura a olio, lo slippage, che consente di avere piccoli momenti durante i quali puoi intervenire sul lavoro e dargli quel non so che di inspiegabile. Ho dipinto l’alternarsi delle stagioni, il mutare della luce, il blues, lo sbocciare del rosa e del bianco.

BP Ho visto Peter Doig all’apertura della White Columns e vorrei sapere se ha avuto qualche influenza su di te.
DH Sicuramente, mi interesso di chiuque stia facendo pittura ad olio figurativa oggi. Alex Katz è stato probabilmente il primo pittore che io abbia mai preso in considerazione che mi abbia dato diversi spunti.

BP So che Doig usa le fotografie come materiale di partenza. É un approccio che utilizzi anche tu?
DH La maggior parte del mio materiale d’ispirazione proviene dalla pittura dal vero. Questa è l’anima di quello che faccio.

BP É quello che viene comunemente chiamato en plein air?
DH Si, all’aria aperta. Stanamente, quando mi trovavo in Francia lo scorso mese, l’unica volta che ho visto questa frase è stato sul lato di un camioncino dei gelati. Non amo usare quest’espressione. Preferisco dire “live painting”. Non voglio dare spettacolo. Non voglio che la gente venga da me, tutto il contrario. Per me, si tratta semplicemente di pittura senza uno schermo, senza un filtro, tra me e quello che sto rappresentando.

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Daniel Heidkamp “Untiteled(Holly)”
34x29In Oil on linen 2014

 

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Daniel Heidkamp “Metropolitan High”
81x95In Oil on linen 2014

 

BP É interessante il modo in cui qualcosa come l’introduzione dei colori nel tubetto nel diciannovesimo secolo, una tecnologia all’avanguardia, abbia totalmente cambiato il gioco per, ad esempio, gli impressionisti.
DH Certamente. Un’altra cosa che mi piace è come alcune marche di vernice – Winsor & Newton o Lefranc & Bourgeois – da trecento anni usino ricette segrete per comporre i loro colori. Personaggi come Manet hanno usato le stesse formulazioni di pigmenti con le quali posso lavorare anche io.BP Parlami della mostra “Barbizon Beauty School”, in programma per la primavera 2015.
DH Ho pensato che un buon punto di partenza dopo la mostra The Met al White Columns fosse di andare indietro nel tempo, al di là delle barriere istituzionali, alla mecca della grande pittura di paesaggio. Così sono andato a Barbizon, che è una zona boschiva a circa 30 miglia a sud est di Parigi. Monet dipinse lì, come anche Corot, Millet, Rousseau, Alfred Sisley. Se si guarda al loro lavoro, è possibile vederli creare le basi per l’impressionismo. Sono rimasto sorpreso da quanto la zona sia intrisa della sua storia. Ho girato e camminato nel bosco dove si trovano targhe e diagrammi che segnano precisamente i luoghi esatti di questi famosi dipinti ambientati a Barbizon.
BP Ma il titolo “Barbizon Beauty School” è anche uno scherzo, vero?
DH Come un bambino degli anni ottanta cresciuto sulla East Coast, ho avuto modo di vedere spot televisivi di cattivo gusto per la scuola di modellazione Barbizon così … sì. Al ritorno dal mio viaggio in Francia, ho anche fatto un quadro del nuovo edificio di Frank Gehry per la Fondazione Louis Vuitton che combacia con questo tema, o almeno spero.BP Poi ci sono i tuoi nudi di donne francesi mescolati con i paesaggi urbani e la campagna.
DH Cos’è che Willem de Kooning ha detto? La carne è la ragione per cui la pittura a olio è stata inventata. C’è qualcosa di estremamente seducente nel dipingere una figura.

BP É vero che hai lavorato per un breve periodo come assistente di studio per Bjarne Melgaard? Sei stato testimone di casi di depravazione farmaco-indotta?
DH Sai, ho firmato un accordo di riservatezza, quindi non sono libero di parlarne. Ho anche lavorato per Tony Matelli dove mi ricordo capelli cuciti su una scultura di scimmia. In realtà, era una scimmia che stava strangolando uno scimpanzé.