Characters from the DesertMuse Talk with Staz Lindes

We spoke with Staz Lindez about being an artist in LA
and connecting people through music.

 

Photography Brad Elterman
Fashion Richie Davis
Interview Maddalena Iodice

 

BORN IN LONDON, BUT LIVING IN LA, THE ENGLISH-AMERICAN ARTIST STAZ LINDES WANTED TO BE A SUPER STAR AND HAVE A BAND SINCE SHE WAS WEE. SOMEONE MAY THINK SHE GOT THE GENES FROM HER DAD, THE GUITARIST OF THE DIRE STRAITS, BUT SHE HAS BEEN WORKING ON THESE DREAMS EVER SINCE WHILE ALSO ADAPTING TO THE SOUTHERN CALI LIFESTYLE.

MI Chi è Nastassia Sahara Elizabeth Lindes?
SL È una giovane ragazza che venne portata da Londra a Los Angeles quando era ancora molto piccola. Prima a Melrose, poi nella città di Santa Monica, infine Venice. Dovette adattare il suo adorabile accento British a quello ruvido e nasale Sud californiano, ma nonostante questo si fece degli amici molto velocemente. Voleva essere una super star, avere una band, ma fare anche la parrucchiera e magari anche l’insegnante. Ho lavorato su questi sogni fino ad allora anche se oggi i capelli non li taglio, mi fa senso l’idea che siano sporchi, ed i miei incessanti ‘insegnamenti’ sono piuttosto assillanti. 
MI Com’è la tua vita a Los Angeles?
SL Faccio molte liste di cose da fare, passo tutto il giorno nel traffico per cercare di portarle a termine e poi vado a dormire verso le dieci o undici. Di solito ho le prove verso le sei.
Se sono fortunata vado un po’ al mare, a fare trekking, a qualche bella serata o ad una galleria d’arte, al teatro egizio a vedere la proiezione di qualche capolavoro, ma soprattutto sono ossessionata dal rendere accogliente la mia casetta.
MI 
La California influenza il tuo lavoro artistico?
SL Sì, io amo l’arte influenzata dalla California come nel caso di Hockney e John Carpenter, e questo di conseguenza ha un impatto sul mio modo di fare arte. Adoro i colori di questa città: blu, giallo sabbia, verde, bianco, quel tocco di rosa o rosso qui e là. Sono costantemente affascinata dalle strade, i quartieri, le montagne, le persone per la strada, personaggi che interpretano se stessi. È la cosa più naturale del mondo quella di emergere in un contesto innaturale. Dopotutto, LA è un deserto, non dimentichiamolo! Le componenti della mia band sono tutte di qui, sono molto grata a questa città per averci fatte incontrare. Alcune delle nostre canzoni parlano proprio dei personaggi che riempiono le strade, il traffico, il sole implacabile.

 

 

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