Adriana VarejãoThe art of azulejão

An intense reflection on
culture and history

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[Proposal for a Catechesis – Part I Diptych: Death and Dismemberment], 1993 © Adriana Varejão.
Photo by Eduardo Ortega. Courtesy Gagosian Gallery

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La Gagosian Gallery presenta Adriana Varejão, nota per la sua riflessione incisiva sulla storia e la cultura del Brasile, ricche e allo stesso tempo conflittuali, come rappresentato nella serie dei suoi dipinti “maiolica. Queste opere particolarmente creative simulano gli azulejos ovvero le maioliche dipinte che, attraverso complesse vicissitudini legate al commercio e alla colonizzazione, congiungono il Brasile con il Portogallo, essendo l’azulejo, una mattonella quadrata in terracotta smaltata, il mezzo decorativo maggiormente impiegato nell’arte nazionale portoghese.
Un mezzo decorativo che ha costantemente rinnovato la sua forza nei secoli, riflettendo l’eclettismo naturale di una cultura espansiva ed aperta al dialogo. Le grandi maioliche dell’artista sono realizzate in gesso e pittura a olio su tela. Uno strato generoso di gesso è applicato sul fondo delle tele e poi lasciato ad asciugare. Durante il processo di essiccazione, iniziano ad apparire delle crepe che, come nate da un fenomeno geologico naturale, rendono ogni superficie unica ed irripetibile.
I lavori in mostra a Roma fino al 10 Dicembre 2016, pensati appositamente per l’occasione, sono i più grandi dipinti-maiolica che Varejão abbia prodotto finora (180 cm quadrati). I motivi sono resi in sfumature leggere di blu e bianco a seconda dei singoli riferimenti storici e ingranditi fino al punto in cui iniziano a dissolversi in opulenti gesti astratti.

“NEL BAROCCO IL BELLO E IL GROTTESCO CONVIVONO SEMPRE COME OPPOSTI: È UN’ESTETICA CHE HA A CHE FARE CON I CONTRASTI.” —ADRIANA VAREJÃO